Nagasaki, dove il mare porta e riprende, dove le case di carta tremano al passo del vento e le lanterne oscillano come cuori sospesi, nasce Cio-Cio-San, figlia di un nome fragile e di un destino troppo grande per le sue spalle sottili. Crebbe tra colline verdi e templi silenziosi, sotto un cielo che profumava di incenso e di sale.
Il suo kimono color rosso crepuscolo custodiva più verità di quante parole potesse pronunciare: fiori di ciliegio destinati a cadere, fili d’oro intrecciati con il peso dell’onore, seta che scivolava come acqua sulle sue braccia aperte.
Ogni piega era una promessa, ogni ricamo una preghiera che nessuno ascoltò davvero.
Un giorno il Tenente Pinkerton arrivò dal mare, e portò con sé il bagliore di un mondo lontano e l’illusione di un amore eterno. Cio-Cio-San lo accolse come si accoglie il sole dopo una lunga notte: senza dubitare, senza temere, senza misurare il prezzo.
Rinunciò a tutto.
Alla sua famiglia, alla sua casa, alle tradizioni che l’avevano cresciuta.
Scelse lui come si sceglie un destino, con fede cieca e cuore spalancato.
Nel piccolo giardino che guardava il porto, Butterfly attese. Attese le navi, attese i passi, attese un ritorno che il vento continuava a sussurrarle ma che l’orizzonte non mostrava mai.
Le perle che pendono dal suo obi sono i giorni contati uno a uno, le notti passate accanto alla lampada, le preghiere intrecciate con il silenzio.
Il suo ventaglio reca i segni di mille attese chiuse e riaperte, come ali che non smettono di battere.
E quando capì che l’amore che le avevano promesso non era lo stesso che le veniva restituito, non si fece rancore.
Si fece dignità.
Butterfly non si spezzò in urlo: si trasformò in gesto sacro, scegliendo la via che le restituiva onore e verità. Non fu sconfitta, ma consacrazione.
Da quel momento, la sua anima non appartiene più al dolore, bensì al mare che l’ha cullata, al vento che ha portato il suo nome oltre i confini, alla memoria di tutti gli amori assoluti.
Ora cammina accanto alle Custodi che conoscono il peso dell’attesa, che sanno amare senza riserve, che riconoscono la bellezza anche nella ferita.
E quando il tuo sguardo incontrerà il suo, sentirai come un canto lontano del porto di Nagasaki.
Realizzata a mano, volto e arti in porcellana, corpo imbottito in stoffa. Fattura ispirata alle bambole antiche, vintage. Bambola artistica, da Collezione, pezzo unico.
Altezza 57 cm.
Con certificato di Autenticità firmato Evelune Art e la sua Memoria dell'Anima.
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Non è un giocattolo ma una Bambola Unica da esposizione, per adulti. E' stata creata con estrema cura e amore. E se ora sei qui, molto probabilmente ti ha già scelto.