Jasmin e il Topino - Bambola narrativa ed emozionale
Bambola artistica artigianale narrativa emozionale in porcellana e stoffa, pezzo unico. Alta 45 cm. Spedizione Gratuita.
Jasmin e il Topino - Bambola narrativa ed emozionale
Jasmin non aveva paura di quella casa.
Le piacevano i suoi scricchiolii, il vento che passava sotto le porte e soprattutto i piccoli rumori che arrivavano da dietro le pareti quando tutti dormivano.
Una sera d’autunno, mentre era seduta sul pavimento della sua stanza a raccogliere alcuni bottoni caduti dalla scatola da cucito, vide spuntare da una fessura del battiscopa due minuscoli occhi neri.
Poi un musetto. Poi due piccole zampe che stringevano un pezzetto di filo rosso.
«È tuo?» domandò Jasmin.
Il topolino non rispose, naturalmente, ma lasciò il filo davanti a lei e rimase immobile.
Fu così che conobbe Milo. Da quel giorno divennero inseparabili.
Jasmin gli preparava briciole di biscotto e pezzetti di mela sopra un piattino da bambola, gli raccontava sottovoce i suoi pensieri e, con gli avanzi delle stoffe trovate nella cassapanca della nonna, gli cucì una piccola sciarpetta.
Milo, in cambio, ogni notte le portava i suoi tesori. Un bottone di madreperla, una perlina azzurra, una chiave così piccola che non sembrava poter aprire nessuna porta, un campanellino arrugginito e fili di ogni colore trascinati chissà da quale angolo dimenticato della casa.
Jasmin prese il filo rosso e lo legò alla zampina di Milo con un minuscolo nodo.
«Così, se un giorno ti perderai, saprò sempre ritrovarti.»
Milo sembrò crederle.
Poi arrivò l’inverno.
La neve coprì il giardino e per molti giorni Jasmin non uscì più dalla sua stanza.
Milo continuava a farle visita ogni sera, arrampicandosi sul letto e rannicchiandosi vicino alla sua mano mentre lei gli raccontava che presto sarebbe tornata la primavera e che presto sarebbero andati insieme a vedere il sole.
Ma una mattina la casa si svegliò stranamente silenziosa. La porta della stanza di Jasmin era aperta.
Il letto era vuoto.
Sul cuscino rimaneva soltanto un filo rosso.
Milo lo prese tra le zampe e aspettò. Aspettò quella sera. Poi quella successiva.
Aspettò per giorni, poi per mesi, finché le stanze vennero chiuse, i mobili coperti da grandi lenzuola bianche e nella casa non rimase più nessuno.
Nessuno tranne Milo...
Si racconta che ancora oggi, nelle sere di pioggia, un piccolo topolino vestito di rosso attraversi quelle stanze portando con sé un filo consumato dal tempo.
Ogni tanto si ferma davanti alla porta della vecchia camera, tende le orecchie e aspetta.
Perché Jasmin gli aveva promesso che, qualunque cosa fosse accaduta, avrebbe sempre saputo ritrovare la strada fino a lui.
E Milo, alle promesse di Jasmin, aveva sempre creduto.
Forse è per questo che non ha mai smesso di aspettarla.
O forse, guardando bene Jasmin e quel piccolo topolino stretto fra le sue mani, ci si accorge che in fondo...
lei è già tornata a prenderlo.

Prende forma da una porcellana opaca e luminosa allo tempo stesso, una materia antica che non si limita a riflettere la luce ma la trattiene, la assorbe appena sotto la superfice, restituendo una pelle viva, vellutata, attraversata da sfumature sottili e impercettibili, come se ogni tono fosse emerso lentamente, strato dopo strato, anziché essere semplicemente dipinto; è una porcellana che porta con sé il respiro delle tecniche di un tempo, rifinita secondo la tradizione delle bambole vintage, dove ogni dettaglio non nasce dalla fretta ma da gesti pazienti, da passaggi lenti, da un'attenzione rituale che lascia nella materia una traccia ed un energia silenziosa, riconoscibile da chi sa osservare e sentire davvero.
Il volto conserva quella lieve imperfezione che rende ogni espressione unica, mai identica, mai replicabile, mentre la superficie opaca evita ogni riflesso artificiale e permette allo sguardo di posarsi senza distrazioni, come accade con gli oggetti antichi che non cercano di brillare ma di restare; le mani i lineamenti il viso seguono la grammatica delle bambole di un tempo evocando un'estetica sospesa tra memoria e presenza dove la tecnica non è solo costruzione ma linguaggio e ogni scelta racconta una storia.
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DETTAGLI TECNICI:
- Altezza: circa 45 cm.
- Materiali: porcellana e stoffa
- Capelli a caschetto biondi
- Abito sartoriale
Pezzo Unico non riproducibile
INCLUSO:
- Certificato di Adozione Evelune Art
- Memoria dell'Anima stampata
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NOTA IMPORTANTE
Questa creazione è un opera artistica artigianale, realizzata come pezzo unico da collezione e destinata esclusivamente ad un pubblico adulto. Non è un giocattolo e non è progettata nè destinata all'uso da parte di bambini, non essendo adatta alla manipolazione infantile.
