Giulietta sulla panchina bambola in porcellana
Bambola artigianale artistica emozionale pezzo unico da Collezione fatta di arte visiva e narrazione. Spedizione Gratuita.
Giulietta sulla panchina bambola in porcellana
C’è una piccola panchina di legno che il tempo ha reso scura come la terra dopo la pioggia.
Si trova in un giardino dove le stagioni passano lente, e dove il vento conosce ancora un nome che nessuno pronuncia più.
E' li che siede Giulietta
Tra le mani stringe un grande lecca-lecca rosso, portato da qualcuno che, passando, ha provato pietà per quella bambina che non si muove mai.
Perché Giulietta sta aspettando. Aspetta il suo papà.
Suo padre aveva mani grandi e gentili, segnate dal lavoro e dall’inverno, ma quando le posava sui capelli della figlia sembravano diventare leggere come foglie, lui amava Giulietta con quella devozione silenziosa che appartiene agli uomini semplici. Le costruiva piccoli giocattoli di legno.
Le raccontava storie la sera, seduto accanto al letto, fingeva di leggerle ma le inventava perchè non sapeva leggere molto bene e lei cercava di restare sveglia il più a lungo possibile per non far finire la voce del padre.
Ma poi arrivò la guerra.
Arrivò con le sue lettere ufficiali, con le parole fredde scritte su carta, con le promesse che tutti fingevano di credere:
“tornerò presto”.
Il giorno della partenza il cielo era grigio, come se anche lui sapesse. Portò Giulietta nel piccolo giardino vicino alla casa.
La fece sedere su quella panchina e si inginocchiò davanti a lei.
Le sistemò una ciocca di capelli dietro l’orecchio, con una dolcezza che tradiva la paura.
“Aspettami qui, piccola mia.
Quando torno, la prima cosa che farò sarà venirti a prendere.”
Giulietta annuì con tutta la serietà di cui è capace una bambina. Per lei una promessa del padre era una legge del mondo.
Il padre partì e non tornò mai piu.
Morì lontano, in un campo dove l’erba cresceva alta e nessuno conosceva il suo nome. Una guerra non restituisce quasi mai i padri che prende. Ma Giulietta non lo seppe.
Lei continuò ad aspettare.
All’inizio veniva ogni giorno dopo la scuola.
Poi la scuola finì.
Poi gli anni iniziarono a confondersi.
La madre, stanca di dolore e desiderosa di dimenticare, trovò altri uomini, altre case, altre strade.
In quella nuova vita, Giulietta non trovò più posto.
Così la bambina rimase nel luogo dove il padre le aveva detto di restare.
Perché lui sarebbe tornato.
Lo aveva promesso.
Col passare del tempo la gente del quartiere imparò a conoscerla. La bambina della panchina.
Qualcuno le portava un giocattolo. Qualcun altro un dolce, un pasto caldo.
Una volta un uomo anziano le lasciò quel grande lecca-lecca rosso.
Ma Giulietta non si allontanava mai.
Neppure per un passo.
Ogni rumore di passi faceva alzare appena il suo viso.
Ogni voce maschile la faceva sperare per un istante.
E ogni volta la speranza tornava a posarsi piano, come polvere sulle cose dimenticate.
Gli anni passarono così.
Poi arrivò un giorno in cui il tempo piegato dalla compassione decise di fermarsi...e se ne ando' fra gli stenti di un inverno troppo freddo da resistere.
Da allora Giulietta è rimasta lì, seduta sulla sua panchina, con lo stesso vestito scuro, con il suo lecca-lecca.
Aspetta ancora perché l’amore di una bambina non conosce la parola fine.
Si dice che nelle sere molto silenziose, quando il vento passa tra gli alberi del giardino, qualcuno abbia visto una figura sedersi accanto a lei.
Un uomo stanco, con mani grandi e gentili. Resta soltanto seduto vicino alla figlia.
Finalmente è tornato da lei si dice.
Alcune promesse, anche quando il mondo le spezza, continuano a vivere nel cuore di chi le ha credute.
E lei ha sempre saputo che un giorno, tra i sogni e il vento suo padre sarebbe venuto a prenderla.
Realizzata a mano, volto e arti in porcellana, corpo imbottito in stoffa. Fattura ispirata alle bambole antiche, vintage. Bambola artistica, da Collezione, pezzo unico.
Misure la bambila rimane solo in posizione seduta con la sua panchina di legno l'altezza da seduta dai piedi alla testa e di centimetri 35 larghezza della panchina 24 cm
Completamente dipinta a mano
Con certificato di Autenticità firmato Evelune Art e la sua Memoria dell'Anima.
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Non è un giocattolo ma una Bambola Unica da esposizione, per adulti. E' stata creata con estrema cura e amore. E se ora sei qui, molto probabilmente ti ha già scelto.
